I Cantori della Stella

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Che il Natale non sia soltanto la festa in cui si scambiano
regali prestigiosi, ma che sia anche occasione per
commemorare le vere origini di questi giorni festosi, lo
dimostrano ogni anno, nel periodo tra il Natale e
l’Epifania, oltre 6.000 bambini e ragazzi altoatesini
trasformatisi nei cosiddetti “Sternsinger”, i cantori della
stella che nel loro abbigliamento ricordano i tre re magi in
cammino per Betlemme seguendo la scia di una stella luminosa.
E così Gasparre, Melchiorre e Baldassarre, protetti dalla loro buona stella, vanno di casa in casa cantando, distribuendo gessetti e bustine di incenso e chiedendo una piccola offerta destinata ad innumerevoli progetti di beneficenza per lo più a favore delle popolazioni del terzo mondo, siano essi di natura assistenziale medica, didattica, infrastrutturale o di quant’altro richieda un nostro attivo sostegno per lo sviluppo dei paesi più poveri della nostra Terra.
Il gessetto servirà per scrivere sulla porta d’ingresso la sigla propiziatoria C + M + B, che per taluni sta a significare l’avvenuto passaggio dei re magi (Caspar, Melchior, Balthasar), mentre altri la interpretano come l’abbreviazione del sacro motto “Christus manisonem benedicat”.
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